In occasione del meeting annuale dell’European Association of Archaeologists, che si è svolto a Roma dal 28 al 31 agosto 2024, è stato presentato il poster “The Conservation Soft Box (CSB): an innovative, efficient and low‐cost technique to preserve biological remains”, frutto di uno studio promosso dall’Istituto per lo studio delle mummie e dall’Istituto per le energie rinnovabili di Eurac Research, al quale partecipa anche Eco Research.
Il progetto affronta una delle sfide più complesse della conservazione museale: preservare a lungo termine resti biologici come individui mummificati, ossa, tessuti molli, capelli e denti, che richiedono misure particolari per prevenire deterioramenti chimici e microbiologici. Per rispondere a questa esigenza è stato sviluppato una teca denominata Conservation Soft Box (CSB). Si tratta di una struttura innovativa, multifunzionale e a basso costo, in grado di creare condizioni ottimali di conservazione grazie a un’atmosfera priva di ossigeno, a un’umidità stabile e all’impiego di materiali polimerici a basse emissioni. Eco Research ha contribuito allo studio valutando le emissioni di diverse tipologie di materiale plastico attraverso l’analisi di composti organici volatili (VOC) e aldeidi per poter individuare la soluzione più idonea alla conservazione dei reperti archeologici.
Grazie alla sua versatilità, alla leggerezza e all’assenza di elementi metallici, la CSB consente non solo una conservazione efficace e sicura, ma anche indagini non invasive come la TAC direttamente sui reperti, rappresentando così un passo importante verso nuove soluzioni per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale.