Eco – Research

Eco Research al 2nd IMaSS Enviro Day 2025 di Bologna

Il 15 aprile 2025 si è svolta presso la sede del CNR di Bologna la seconda edizione dell’IMaSS Enviro Day – Mass Spectrometry for the Environment, una giornata interamente dedicata alle applicazioni della spettrometria di massa nello studio dell’ambiente.

Rimozione di microplastica dalle acque reflue urbane: uno studio sull’efficienza degli impianti di depurazione

La produzione globale di plastica negli ultimi decenni è aumentata significativamente, e con essa le problematiche legate ai rifiuti plastici. Un problema ambientale sempre più urgente da affrontare è quello legato alla dispersione di micro- (e nano-) plastiche. Si tratta di particelle di diametro inferiore a 5 mm, derivanti dalla frammentazione di prodotti o rifiuti in plastica. Oltre a rappresentare un rischio per l’ambiente e la salute umana data la loro persistenza in ambiente, possono anche veicolare patogeni o rilasciare altre sostanze inquinanti. In un contesto urbano, la loro presenza nelle acque reflue è prevalentemente dovuta agli scarichi domestici ed al dilavamento delle strade. Dato che queste acque sono soggette al trattamento presso appositi impianti, è importante controllare se gli attuali stadi di trattamento sono sufficienti per la rimozione della microplastica.

Bioplastiche nell’eyewear

Il 26 marzo 2025 il Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore ha ospitato l’evento conclusivo del progetto Occhio al BIO!, promosso da Certottica Group in collaborazione con l’Università di Trento e co-finanziato dalla Fondazione Cariverona. Il progetto ha avuto l’obiettivo di fare chiarezza sull’utilizzo delle bioplastiche nella produzione di occhiali, monitorare le prospettive di sviluppo nel settore e offrire alle aziende strumenti concreti per affrontare le sfide legate a innovazione, sostenibilità e gestione degli scarti. Inoltre, ha esaminato il ciclo di vita dell’occhiale ed il suo trattamento come rifiuto. Non esistendo un percorso di smaltimento specifico per questi prodotti, il progetto ha esaminato potenziali soluzioni in linea con i principi dell’economia circolare.

M’illumino di meno 2025: un momento di riflessione su plastica e fast fashion

Ogni anno in occasione della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili (M’illumino di meno, 16 febbraio) cittadini, scuole, istituzioni e associazioni vengono invitati a compiere gesti concreti di sostenibilità: un’occasione simbolica ma anche pratica per riflettere insieme su come le scelte quotidiane contribuiscono ad un futuro più responsabile e rispettoso dell’ambiente. In occasione di M’illumino di meno 2025, Eco Research ha partecipato alle iniziative promosse dalla rete delle biblioteche di Bolzano – Biblioteche Europa, Novacella e Civica – incontrando le classi delle scuole elementari e medie per parlare di un tema che riguarda tutti da vicino: la plastica.

Nichel nei fiumi alpini in aumento a causa della degradazione della criosfera

Il cambiamento climatico non solo riduce le riserve idriche rappresentate da ghiacciai e permafrost, ma può anche contribuire a liberare una maggior quantità di soluti nei fiumi di alta montagna. Tra i vari soluti, particolare attenzione va riservata ai metalli pesanti, tra cui il nichel, presenti in abbondanza in alcune tipologie di rocce e potenzialmente tossici per gli organismi acquatici e la salute umana.

L’impronta chimica del legno: ogni albero ci svela la sua provenienza

Da dove proviene realmente il legno che utilizziamo? In un contesto globale in cui si fa sempre più urgente poter garantire un uso sostenibile delle risorse naturali rispondere a questa domanda è essenziale. Il legname è infatti una materia prima di ampio utilizzo il cui commercio illegale danneggia gravemente gli ecosistemi e la biodiversità. Eppure, strumenti affidabili per verificarne l’origine geografica sono ancora scarsi.
Un nuovo studio, condotto da Eco Research in collaborazione con la Libera Università di Bolzano, esplora una soluzione concreta ed efficace: un approccio che combina analisi multi-elemento ed isotopica, integrato con modelli statistici. L’indagine ha interessato tre specie forestali tipiche delle Alpi orientali – abete rosso, larice e cembro – cresciute su litologie diverse.
I risultati sono promettenti: ogni specie mostra un’impronta chimica riconoscibile e il rapporto isotopico dello stronzio riflette fedelmente la geologia dell’area di provenienza, permettendo così il riconoscimento con elevata precisione sia della specie che dell’origine di ciascun campione. Lo studio apre così nuove prospettive per l’impiego di queste tecniche da parte di organismi di controllo per verificare la provenienza del legno o dei produttori stessi a sostegno delle filiere certificate.

Monitoraggio della qualità dell’aria indoor: i risultati del progetto Torricelli–Eco Research a Ecomondo 2024

Eco Research ha partecipato a Rimini alla fiera di settore Ecomondo 2024 come coautore di un contributo orale nella sessione “Aria indoor: il ruolo nel rapporto ambiente e salute”, sessione a cura di Comitato Tecnico Scientifico Ecomondo & Istituto Superiore di Sanità, moderata dal prof. Settimo dell’Istituto Superiore di Sanità e dal prof. De Gennaro dell’Università di Bari.

Conservation Soft Box: presentati a Roma i risultati dello studio in collaborazione con Eurac Research

In occasione del meeting annuale dell’European Association of Archaeologists, che si è svolto a Roma dal 28 al 31 agosto 2024, è stato presentato il poster “The Conservation Soft Box (CSB): an innovative, efficient and low‐cost technique to preserve biological remains”, frutto di uno studio promosso dall’Istituto per lo studio delle mummie e dall’Istituto per le energie rinnovabili di Eurac Research, al quale partecipa anche Eco Research.

Collaborazioni Formative per i “Tecnici di Domani”

Anche l’anno scolastico 2023/24 si è concluso con una collaborazione proficua tra Eco Research e le scuole di Bolzano, con l’obbiettivo di formare i “tecnici di domani”.

In particolare, all’interno dell’accordo di collaborazione con l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Galileo Galilei”, sono stati svolti due stage di 76 ore ciascuno, uno nel mese di settembre ed uno nel mese di ottobre, con studenti e studentesse del quinto anno del corso di chimica e biotecnologie ambientali sul tema “Analisi e valutazione della qualità dell’Aria indoor”…

La sfida ambientale del futuro: “L’inquinamento da microplastica”

Con il termine “plastica” oggi si intendono migliaia di prodotti di tipi diversi. Questi coprono gli usi più disparati nella vita di tutti i giorni e di tutta la popolazione mondiale. Le plastiche attuali hanno caratteristiche completamente diverse le une dalle altre e sono costituite, oltre che dal polimero principale, da migliaia di molecole diverse addizionate per raggiungere le caratteristiche richieste dal loro utilizzo (plastificanti, coloranti, ammorbidenti, antifiamma, etc). La caratteristica principale della plastica è la sua durata nel tempo, che la rende praticamente “eterna”: un prodotto in materiale plastico mantiene le sue caratteristiche e proprietà per decenni, anche se abbandonato agli agenti atmosferici. Questi, tuttavia, hanno un effetto abrasivo importante e con il tempo portano alla frammentazione del polimero, producendo le “microplastiche” (MPs). Le microplastiche sono state rinvenute in ogni ambiente terrestre, dai poli ai ghiacciai, dai terreni superficiali ai mari più profondi. Tanto che, ormai a livello mondiale, gli scienziati le ritengono uno dei problemi ambientali più importanti da affrontare e cercare di risolvere nei prossimi anni…